Confcommercio Ascom Bologna ha presentato oggi le osservazioni integrate al PUMS e al PGTU Bologna.

COMUNICATO STAMPA 

Confcommercio Ascom Bologna ha presentato oggi le osservazioni integrate al PUMS e al PGTU Bologna.
Sul progetto del Tram forte preoccupazione sull'accessibilità alle reti commerciali e di servizi di vicinato e sull'impatto dei cantieri Confcommercio Ascom Bologna questa mattina ha inviato un documento a Città Metropolitana e Amministrazione Comunale di Bologna con le Osservazioni integrate a PUMS e PGTU Bologna che rappresenta il contributo delle imprese del terziario sul tema della mobilità.   

Gli argomenti affrontati sono molteplici e partono dalla considerazione fondamentale per l'Associazione che la possibilità di muoversi è un diritto che va assicurato, così come il rispetto dell'ambiente, perché concorre ad aumentare la qualità della vita dei cittadini e costituisce un fattore di sviluppo economico, occupazionale e turistico fondamentale per le imprese.   
L'orizzonte temporale di 10 anni e la prevista realizzazione di infrastrutture di trasporto in un arco di tempo non certamente breve sono stati oggetto di un'attenta analisi perché il rischio è ancora quello di vedere attuati principalmente provvedimenti di divieto, facilmente adottabili ed implementabili, senza avere operative quelle alternative di trasporto pubblico concorrenziali al mezzo privato che Bologna e la Città Metropolitana attendono da decenni.   
In merito al progetto di rete tranviaria illustrato nella sua ipotesi di fattibilità ieri dal Sindaco, Virginio Merola, e dall'Assessore alla Mobilità Priolo, Confcommercio Ascom Bologna esprime una forte preoccupazione riguardo l'impatto ambientale ed urbanistico considerevole del sistema di tramvie proposto, in particolare guardando alle prestazioni che il progetto punta ad attribuire al nuovo sistema di trasporto, con frequenze dell'ordine dei 3/5 minuti, per tre delle quattro linee previste (rossa, gialla e verde).   
Una preoccupazione che cresce ricordando che la rete tramviaria investe radiali della città che sono, nella prima e anche spesso nella seconda periferia, la sede di veri e propri centri commerciali naturali - con presenza anche di pubblici esercizi, studi professionali, artigianato di servizio - in ambiti urbani sottoposti, a volte, al rischio sicurezza e depauperamento.
Il progetto presenta quindi aspetti sui quali l'Amministrazione dovrà fare importanti considerazioni prima della sua adozione, considerandolo non solo per la sua natura trasportistica.   
L'impatto di una nuova infrastruttura di trasporto pubblico richiede, come premessa, un vero e proprio progetto urbanistico e viabilistico riguardante interi settori della nostra città perché va salvaguardato il diritto di accessibilità, di mobilità privata e di sosta per residenti e cittadini, preservando altresì il ruolo delle reti commerciali e di servizi.   Il confronto sulla progettazione esecutiva dovrà quindi essere orientato all'ascolto per individuare soluzioni adeguate con flessibilità e risorse.   
Ad avviso di Confcommercio Ascom Bologna saranno questi i punti sui quali approfondire con attenzione il progetto: creazione di parcheggi e di aree per il carico e scarico merci in prossimità delle zone di servizi commerciali da attivare prima delle fasi di cantierizzazione; individuazione di percorsi di accessibilità alternativi ai canali stradali occupati in larga parte dalle sedi segregate del Tram prevedendo, dove necessario, nuovi collegamenti; trasparenza su tempi dei cantieri da comunicare con largo anticipo e sulle modalità di lavorazione che devono basarsi sul massimo frazionamento delle cantierizzazioni per ridurre al massimo i disagi; previsione di un fondo di indennizzo, oltre alla preannunciata riduzione fiscale, per le attività economiche che subiranno cali di fatturato a seguito delle lavorazione su strada; chiarezza sugli interventi che saranno effettuati sulle reti di sotto servizi per comprendere anche a regime come verranno svolti gli interventi manutentivi.   
Sul progetto Linea Rossa Confcommercio Ascom Bologna indirà una consultazione tra i propri associati per pronunciarsi sulle proposte di passaggio in centro storico (Via Marconi o Via Indipendenza).   
A Bologna è ancora presente e vivo il ricordo delle lunghe e complesse opere di cantierizzazione del Tram su gomma CivisCrealis, peraltro non ancora in esercizio, con strade che dopo i lavori hanno subito continui interventi manutentivi. Gli errori commessi nel passato devono essere quindi la premessa per una gestione più moderna, più efficace e più efficiente di progetti infrastrutturali complessi. 
Questo ci si attende dall'Amministrazione Comunale di Bologna insieme ad una rinnovata capacità di ascolto delle proposte che emergeranno dal territorio.   
In previsione dei due anni di complesso confronto sul progetto Tram Linea Rossa, il Presidente, Enrico Postacchini, ha deciso di creare un ampio gruppo di lavoro coordinato dal Vice Presidente, Valentino Di Pisa, dal Direttore Generale, Giancarlo Tonelli, che vedrà coinvolta la Giunta Esecutiva, la Consulta del Commercio, il Presidente della Circoscrizione Borgo Reno, Matteo Elmi, il Presidente della Circoscrizione Porto Saragozza, Renato Nucci, il Presidente della Circoscrizione Navile, Daniela Guidotti, il Presidente della Circoscrizione Santo Stefano, Andrea Bertusi, il Presidente della Circoscrizione San Donato, Bruno Benassi ed Il Presidente della Federazione concessionarie auto moto cicli, ricambi e accessori, Pietro Maresca. 


Confcommercio Ascom Bologna       Bologna, 8 marzo 2019

 
 

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