27a Bologna - Passo della Raticosa

27a Bologna - Passo della Raticosa
Rievocazione storica per auto d'epoca
31 Maggio - 1 Giugno 2014
 

 

Nel corso del fine settimana, sabato 31 maggio e domenica 1 giugno, si svolgerà la 27a edizione della rievocazione storica per auto d'epoca Bologna - Passo della Raticosa organizzata da Camebo Club Auto Moto d'Epoca Bologna, uno dei più antichi club di motorismo storico italiani e sicuramente il più antico della città di Bologna. 
 
"È con piacere che anche quest'anno ospitiamo nella sede di Confcommercio Ascom Bologna la presentazione della manifestazione automobilistica Bologna - Passo della Raticosa che richiama da sempre numerosi appassionati dall'Italia e dall'estero e che, come ogni edizione, porta nelle strade dell'Appennino un grande numero di vetture di rilevanza storica. La nostra associazione promuove con piacere eventi come questo perché coinvolge numerose realtà imprenditoriali locali, visitatori e collezionisti, un'ampia fetta di pubblico assai importante per la promozione turistica del nostro territorio" dichiara Giancarlo Tonelli Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna.
 
La manifestazione si propone di rievocare uno dei principali avvenimenti storico motoristici degli anni '50 e '60 del territorio bolognese: la corsa in salita Bologna - Passo della Raticosa di cui segue un accenno storico.
 

La strada della Futa e La Bologna - Passo della Raticosa
di Federico Bertelli
 
Era l'anno 1759 quando il granduca Francesco duca di Lorena riuscì a raggiungere l'obiettivo di costruire una efficace via di comunicazione che collegava Firenze a Bologna, il sud ed il nord dell'Appennino. Una via spedita e veloce che andava a sostituire le antiche vie francigene che attraversavano in vari luoghi l'Appennino per portare i viandanti sulla strada di Roma.
 
Con il rinnovamento della strada, alla fine del 1700 vennero ristrutturati anche i fabbricati delle dogane de "la Cà" in territorio bolognese, ora demolita e a Filigare quella fiorentina che, voluta dal granduca Leopoldo II sorprende ancora per la sua magnificenza. A un secolo dell'apertura della strada, il 28 settembre del 1859, a Villa Loup, nei pressi di Loiano, i ministri riuniti  decisero di togliere ogni barriera doganale. L 'unione della Italia centrale sotto il regno di Vittorio Emanuele II lo esigeva.
 
Nel 1864 la linea ferroviaria Bologna - Pistoia, che univa il capoluogo emiliano a Firenze in circa 5 ore, dava un duro colpo alla competitività della Futa. A riequilibrare la situazione ci pensò l'automobile che ripropose il tracciato stradale riportandolo all'attualità, tagliando i tempi per percorrere i 100 chilometri dell'attraversamento appenninico. Nell'ambito del decennio '20 - '30 che vede il realizzarsi di gloriose imprese e scoperte, Marconi con la radio, Nobile con la sua spedizione al polo Nord e Lindberg con la trasvolata dell'Atlantico infiammano gli animi dei giovani che nelle gare automobilistiche trovano motivo di grande entusiasmo. Franco Mazzotti, Aymo Maggi, il redattore della Gazzetta dello Sport Giovanni Canestrini e Renzo Castagneto inventano la 1000 Miglia quasi a suggellare l'arrivo dei nuovi tempi. Il 26 marzo 1927 si svolse la prima edizione della  "corsa più bella del mondo" che portò sulle curve appenniniche l'epopea di leggendari piloti. Ben presto però, la storia passa ancora attraverso la Futa, purtroppo non sono i motori a rombare, ma le mitragliatrici, le bombe ed i cannoni che segnano l 'assurda carneficina dell'ultimo anno del conflitto mondiale. Nell' ambito del complesso baluardo difensivo tedesco chiamato Linea Gotica, la Futa era una postazione strategica. Ritorna finalmente la pace ed è un' Italia distrutta ma vogliosa di rinascere quella che si appresta a fare rivivere la 1000 Miglia. Strade e ponti sono da rifare, gli approvvigionamenti di tutto sono  problematici ma  è il desiderio di ricominciare ad avere la meglio. Torna la 1000Miglia e con essa il "miracolo italiano" degli anni '50, le 603 curve che da Bologna portano ai 968 metri del Passo della Raticosa sono lo scenario naturale dove nasce un 'altra famosa competizione. 
 
La Bologna - passo della Raticosa che subito si afferma come una delle più impegnative cronoscalate a livello nazionale ed europeo, detenendo ancora oggi, il record della più lunga corsa in salita al mondo. La manifestazione riservata alle categorie Turismo, Gran Turismo, Sport e Sport Prototipi, si svolge dal 1950 al 1954 partendo da Bologna in via Toscana, nei pressi del ponte di S. Ruffillo e misura 43,20 chilometri. Successivamente dal 1962 al 1969, il percorso viene ridotto a 32.720 metri e la partenza viene fissata davanti all' Albergo Posta di Pianoro Vecchio. Questa gara valevole per il campionato europeo della montagna scriverà alcune fra le pagine più belle dell'automobilismo sportivo.
Il 22 giugno 1969 si svolgerà l'ultima edizione, difficoltà organizzative ed ostacoli burocratici ne decretarono la fine. Per circa vent'anni i motori tacciono sulla strada della Futa, fino a quando, nel 1988, CAMEBO Club Auto Moto d'Epoca Bologna, un gruppo di appassionati di motorismo storico non  ripropone la mitica corsa in salita come gara di regolarità non competitiva per auto d'epoca iscritta ufficialmente al calendario nazionale ASI. 
 
Siamo arrivati ai nostri giorni. La manifestazione, che da allora si svolge ininterrottamente sull'intero tracciato, continua a portare sui tornanti di questa mitica salita le magnifiche auto che hanno segnato la storia dello sport automobilistico, continuando a riscuotere un enorme successo fra il pubblico che rivive le suggestioni di una storia che vede vetture e piloti impegnati nell' irripetibile tracciato della Futa. Accanto ai riconoscimenti "popolari" gli appassionati del CAMEBO sono stati insigniti della "Manovella d 'Argento "e numerose "Manovella d' Oro "che premiano rispettivamente le migliori 10 e la migliore manifestazione nazionale dell'anno per Auto d 'epoca, nonché della Targa d'onore della Presidenza della Repubblica a coronamento dello sforzo intrapreso 27 anni or sono per ricordare questo spaccato della storia bolognese.  

Ora più che mai, in questa epoca di autostrada e treni ad alta velocità che attraversano gli Appennini in un lampo, la rievocazione storica della Bologna - Passo della Raticosa cerca di riportare ai margini delle strade la gente ad applaudire "le macchine" e a richiamare turisti e visitatori alla scoperta del percorso della "Futa" finalmente sgombro dal grande traffico e dall'ansia dei tempi da record.
L'antico tracciato sta riscoprendo un ruolo nuovo ed entusiasmante che valorizzandone l' importanza turistica può assicurare la possibilità di fruire di suggestivi itinerari nei quali storia, cultura, sport e enogastronomia si mescolano creando esclusive sensazioni come è stato descritto dai grandi "turisti" del passato come Wolfang Goethe (1786),Giacomo Casanova (1761) , Donatien Alphonse Francois Marquis De Sade (1776), Sthendal (1811 e 1817), Thèophile Gautier (1852) e molti altri.
 

Bologna, 27 maggio 2014

 
 

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