Contributi a fondo perduto per liberi professionisti

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato il 15 maggio 2018 un bando per la concessione di contributi a fondo perduto a favore di liberi professionisti, anche non iscritti ad Ordini professionali ma con determinate caratteristiche, che sosterranno investimenti relativi a progetti e soluzioni ICT e all'implementazione di servizi e soluzioni avanzate, in grado di incidere significativamente sull'organizzazione interna, sull'applicazione delle conoscenze, sulla gestione degli studi e sulla sicurezza informatica. 

La trasmissione delle domande di contributo dovrÓ essere effettuata dalle ore 10,00 del giorno 22 maggio 2018 alle ore 17,00 del giorno 26 giugno 2018.
La valutazione dei progetti e la loro  eventuale ammissione al finanziamento sarÓ effettuata secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande di contributo. La Regione si riserva di anticipare la chiusura del bando qualora venissero trasmesse 200 domande prima del 26 giugno 2018.

La soglia minima dei progetti di investimento agevolabili deve essere pari ad almeno 15.000,00 € Iva esclusa. Gli interventi dovranno essere avviati solo dopo la data di presentazione della domanda di contributo: in sostanza, non sono ammesse spese retroattive. 
Il contributo a fondo perduto Ŕ concesso nella misura del 40%  dell'investimento ritenuto ammissibile. La percentuale di contributo si eleva al 45% qualora ricorrano le seguenti ipotesi: incremento occupazionale, impresa giovanile/femminile, rating di legalitÓ, sede operativa o unitÓ locale in area montana oppure nelle aree 107.3.C definite dalla commissione europea. In ogni caso, il contributo concesso non potrÓ superare l'importo di 25.000,00 €.  
Le risorse stanziate ammontano a 2.000.000,00 €. 

Le spese ammissibili sono le seguenti: 
a) acquisto attrezzature, infrastrutture informatiche, tecnologiche, digitali finalizzate alla realizzazione a titolo esemplificativo di piattaforme, siti web, al miglioramento della connettivitÓ di rete, alla digitalizzazione e alla dematerializzazione dell'attivitÓ, la sicurezza informatica, la fatturazione elettronica, il cloud computing, il business process, compresa la strumentazione accessoria al loro funzionamento; 
b) acquisizione brevetti, licenze software e servizi applicativi necessari al conseguimento degli obiettivi dell'intervento, o altre forme di proprietÓ intellettuale; 
c) spese accessorie, di carattere edilizio, strettamente connesse all'installazione e posa in opera di attrezzature, infrastrutture informatiche, tecnologiche e digitali, necessarie alla realizzazione del progetto, nel limite massimo di 5.000,00 €; 
d) acquisizione di consulenze specializzate per la realizzazione del progetto; tali spese sono riconosciute nella misura massima del 30% della somma totale delle altre voci di spesa.
I progetti presentati dovranno contribuire a creare opportunitÓ di sviluppo, consolidamento e valorizzazione delle attivitÓ libero professionali tramite la realizzazione d'interventi rivolti a:
* favorire lo sviluppo, la strutturazione delle attivitÓ libero professionali e il loro riposizionamento;
* facilitare l'affiancamento dell'attivitÓ professionale ai processi di efficientamento della pubblica amministrazione;
* incentivare gli investimenti in nuove tecnologie, innovazioni di processo, in tecnologie informatiche; 
* diffondere la cultura d'impresa, dell'organizzazione e della gestione/valutazione economica dell'attivitÓ professionale;
* consolidare le realtÓ professionali attraverso la stabilizzazione del lavoro;
* valorizzare le aggregazioni.

Per informazioni e approfondimenti: Confcommercio Ascom Bologna - Ufficio Credito (credito@ascom.bo.it - tel. 051/6487602).

 

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