CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO 6.2.01 AIUTO ALL'AVVIAMENTO DI IMPRESE EXTRA-AGRICOLE IN ZONE RURALI.

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato il 16 agosto 2017 il bando "Aiuto all'Avviamento di Imprese Extra-Agricole in Zone Rurali" per favorire l'avvio di nuove imprese extra-agricole da parte di singole persone fisiche, allo scopo di aumentarele possibilità di impiego, l'innovazione nelle aree rurali e il mantenimento di un tessuto sociale in territori a rischio di abbandono (cosiddetta Zona "D").
I comuni in Zona "D" della provincia di Bologna, sono: Camugnano, Castel d'Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Vergato, Alto Reno Terme, Valsamoggia solo ex-comune di Savigno, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Fontanelice.

Il contributo a fondo perduto regionale - denominato "premio" - ammonta a € 15.000,00, concesso in regime de' minimis e non è cumulabile con altre sovvenzioni. Ciascun richiedente può presentare una sola domanda. La liquidazione del contributo avverrà in 2 tranches la prima pari al 40%, la seconda pari al 60% alla completa realizzazione degli investimenti.
Le risorse stanziate dalla Regione Emilia Romagna ammontano a € 1.693.985,00 totali.

Il bando è rivolto esclusivamente a persone fisiche che devono rispettare le seguenti condizioni: 1) avere età pari o superiore a 18 anni al momento di presentazione della domanda di sostegno; 2) non beneficiare di pensione di anzianità o vecchiaia; 3) essere in possesso della cittadinanza di uno degli Stati membri dell'U.E.; 4) non essere stato titolare/contitolare di impresa nei 12 mesi antecedenti la domanda (si considerano titolari/contitolari, per il presente bando, tutti i soggetti che hanno avuto nei 12 mesi precedenti, una partecipazione all'interno di una società di persone o, per le società di capitali, hanno assunto compiti di amministrazione o direzione della società); 5) presentare un Piano di Sviluppo Aziendale di durata biennale e proporre investimenti conformi a quanto indicato dal bando; 7) risultare iscritto all'Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione debitamente validata; 8) prevedere la creazione di un'impresa extra-agricola,nella forma di ditta individuale, che rientri nella definizione di "micro impresa" ai sensi del Reg. (UE) n. 702/2014; 9) e prevedere una sede legale ed operativa dell'impresa in area rurale individuata dal bando.

I soggetti interessati possono già presentare telematicamente la domanda: apertura termini 21 agosto, scadenza termini 17 novembre 2017. Ad ogni domanda sarà attributo un punteggio (punteggio minimo di 7 punti). A parità di punteggio avranno precedenza il valore ISEE più basso; in caso di ulteriore parità si farà riferimento all'ordine temporale dell'inserimento della domanda nella piattaforma Siag (piattaforma Agrea).

Gli investimenti ammissibili sono: costi di realizzazione del progetto (spese per materiale o piccoli investimenti fisici collegabile alla definizione del progetto); costi di informazione e comunicazione (pubblicazioni, comunicazioni, acquisti di spazi pubblicitari e publiredazionali su riviste e carta stampata, acquisto spazi e servizi a carattere radiotelevisivo);realizzazione siti web importo massimo € 2.000,00; acquisizione di hardware e software nel limite del 20% dell'importo del premio purché funzionali e riconducibili all'attività avviata; investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici e/o acquisizione di brevetti/licenze, entro il limite massimo del 10% della spesa; costruzione/ristrutturazione immobili produttivi; nuovi canoni di affitto, locazione e/o dei ratei del mutuo computati limitatamente a quelli effettivamente pagati nel periodo di vigenza del piano di sviluppo aziendale stesso, secondo le specifiche di cui al punto 6) del paragrafo 10.5 "Istruttoria finalizzata alla liquidazione dell'aiuto"; rate di eventuali contratti di leasing finanziario pagati nel periodo di vigenza del PSA; macchinari, attrezzature funzionali al processo di sviluppo aziendale, impianti di lavorazione/trasformazione dei prodotti aziendali che non siano, in entrata ed uscita, produzioni di cui all'allegato 1 del Trattato che istituisce la Comunità Europea; investimenti funzionali alla vendita delle produzioni aziendali.

Le spese sostenute dovranno essere pari o superiori all'importo del premio (€15.000,00) e si intendono Iva esclusa. Le modalità di pagamento ammesse sono esclusivamente: bonifico bancario e/o ricevuta bancaria (ri.ba), per ciascuna fattura ammessa.

Per informazioni e approfondimenti l'Ufficio Credito (051/6487602 - credito@ascom.bo.it) è a disposizione.

 

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