"1250 - 2015" i Brentatori medievali tornano a Bologna

"1250 - 2015" i Brentatori medievali tornano a Bologna

Apposizione di una targa domenica 10 maggio in via De' Pignattari 11

"Trasportavano il vino nelle brente coniche di legno portate sulle spalle, l'acqua in caso di incendio,  furono anche i primi "sommelier" della storia, e portavano i denari delle imposte nelle casse della Bologna medievale. Con "1250-2015", dopo oltre 800 anni dalla sua costituzione, la Compagnia dell'Arte dei Brentatori tornerà a Bologna grazie ad una targa commemorativa, che verrà scoperta all'esterno della sua antica sede, oggi  Art Hotel Commercianti, nell'attuale Via de Pignattari, domenica 10 maggio alle 17,30" illustra Medardo Montaguti Presidente Consulta della Provincia Confcommercio Ascom Bologna.

La cerimonia di domenica sarà aperta alla cittadinanza e si svolgerà alla presenza delle autorità e del Consiglio Maggiore dei Brentatori, che indosserà i sontuosi abiti realizzati in velluto porpora su disegno seicentesco del Mitelli. L'iniziativa  è stata fortemente voluta dall'odierna Compagnia dell'Arte dei Brentatori, rinata nel 1970 grazie al bazzanese Vittorio Rocchi, in nome della cultura del vino e della tradizione ed a ricordo di quella medievale soppressa nel 1800. Un concerto di musica popolare di Luciano Mannini, farà da filo conduttore alla cerimonia, a conclusione della quale sarà offerto un assaggio di vino (fino ad esaurimento scorte).

"Come proprietari dell'edificio abbiamo accolto con entusiasmo l'idea di apporre una targa commemorativa per ricordare un piccolo pezzo della storia della nostra città legata all'antica Compagnia delle Arti dei Brentatori" dichiara Ilaria Orsi Manager Bologna Art Hotel.

"L'Hotel Commercianti è un'antica struttura medievale all'ombra della Basilica di San Petronio, una dimora unica che vanta molti riconoscimenti, due dei quali legati alla storia medioevale di Bologna: il primo è della Soprintendenza Beni Artistici di Bologna che ha riconosciuto il nostro palazzo come edificio storico tutelato e sede dell'antico Comune della città dell'XII secolo; il secondo è del Comune di Bologna che nel 2014 ha attestato che il nostro edificio nel 1250 fu sede della prestigiosa corporazione medioevale dei Brentatori" continua Ilaria Orsi

Molte sono state le tracce del Medioevo ritrovate nelle stanze con travi lignee a vista e molte quelle di affreschi a chiodo con dicitura "stanza di armi e di ballare".

"Durante i lavori di restauro sono stati trovati reperti risalenti al periodo etrusco-romano che ora fanno bella mostra di sé nell'antica sala del Pozzo, ma l'hotel vanta riconoscimenti anche in epoca moderna: è stato premiato nel 2015 dalla camera di commercio di Bologna con l'attestato di impresa Storica operante da più di 100 anni nella stessa sede, riservato a sole 53 aziende in tutta Bologna" conclude Ilaria Orsi.


Oggi i Brentatori hanno la loro sede principale a Bazzano e si riuniscono 4 volte all'anno in altrettanti Capitoli, nei quali vino, tradizioni, prodotti d'eccellenza della gastronomia, di uniscono a storia ed arte nei nostri territori ma anche in altre regioni. Un momento particolare e suggestivo negli incontri dei Brentatori è quello della intronizzazione, ossia dell'ingresso ufficiale nella Compagnia di nuovi Brentatori.

Il consiglio Maggiore, vestito dei solenni abiti di velluto porpora, accoglie nella Compagnia i nuovi membri con una breve ma particolare cerimonia, durante la quale, alla domanda "Bevi o vattene" i futuri Brentatori bevono d'un fiato un calice di vino. (ilbrentatore.xoom.it)

Una curiosità: in uno degli affreschi dell'Abbazia di Pomposa, si nota un antico Brentatore, che porta la sua brenta sulla schiena, testimoniando ancor oggi il suo ruolo nell'antichità.









Bologna, 8 maggio 2015

 
 

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