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XI Settimana della Cultura - Apertura Palazzo Segni Masetti

"Aprire al pubblico Palazzo Segni Masetti in occasione della Settimana della Cultura - ha rilevato Enrico Postacchini Presidente di Ascom Bologna - è ormai diventata una piacevole consuetudine per l'Associazione, in quanto vuol dire  far conoscere meglio la nostra sede, frequentata e vissuta dal mondo imprenditoriale, ma aperta alla città in un'aggregazione costante fra cultura ed economia.
E tutte le volte questo appuntamento
- continua il Presidente - ci permette di vivere il nostro territorio come una grande pagina del passato che si apre al futuro, espressione di una cultura che è riuscita ad imporsi nel mondo.
L'amore per la propria città e per il suo territorio è uno strumento imprescindibile di coesione e di crescita per riaffermare il ruolo e il prestigio di tutto il nostro patrimonio culturale. E come ogni anno possiamo ribadire l'ottimo rapporto raggiunto con le Istituzioni con un ampio spirito cooperativo e di collaborazione per una lettura delle bellezze artistiche e paesaggistiche per l'approfondimento e la conoscenza di luoghi di alto profilo culturale. La cultura è un vero e proprio ponte con il tessuto produttivo e sociale e questa settimana percorre i punti nodali di una fitta rete del complesso artistico e architettonico esistente, che costituisce un percorso che sa coniugare l'arte del bello con le capacità produttive e imprenditoriali, fatte di eccellenza, creatività e innovazione. La nostra sede è un esempio illuminante di quali tesori nasconda la nostra città e il nostro territorio che si tratta di saper fare emergere e valorizzare."


Il Palazzo senatorio Segni Masetti raccoglie opere esemplari della cultura pittorica bolognese dagli autori più classici del Cinque e Seicento, passando attraverso le aeree invenzioni del settecento per arrivare alla più opulenta decorazione ottocentesca: verso il 1760 il salone d'onore venne arricchito dalla costruzione di una volta, dove Vittorio Bigari dipinse una grande composizione mitologica e allegorica che rappresenta "Bacco e le baccanti fra una folla di divinità", circondata da un'arida prospettiva architettonica dipinta da G. B. Alberoni. In seguito, il salone d'onore si arricchì dei quattro mirabili affreschi, tre dei Carracci e uno di Faccini, trasportati a massello da Palazzo Magnani. Altre sale furono splendidamente dipinte da Ubaldo Gandolfi; tra il 1760-1770 vengono affrescati i soffitti di tre sale al piano nobile: uno in cui viene raffigurata "L'Aurora" e le "Quattro Stagioni" (nelle sovraporte raffigurati scherzi di Putti), l'altro con al centro "Paride" con il pomo d'oro in mano (giochi di Putti nelle sovraporte) e il soffitto della Galleria del Tempo raffigurante "Le Tre Parche". Sempre di Ubaldo Gandolfi il graziosissimo boudoir raffigurante le "Due Fatiche d'Ercole" con preziosi effetti pittorici monocromi.Più tardi le quattro sale sul fronte del piano nobile furono decorate dai fratelli Muzzi: "Sala dell'Ebrezza", "Sala dei Medaglioni con i Ritratti", "Sala Rossa" con allegorie, "Sala Blu" con decorazione a racemi.

Per questa importante manifestazione sabato 17 aprile alle ore 17 i Saloni affrescati della sede storica di Palazzo Segni Masetti si apriranno al pubblico per la Settimana della Cultura che rappresenta la più importante "vetrina" annuale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 
 
 
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