
Ascomfarma e l'Istituto Erich Fromm (scuola di specializzazione post-universitaria di psicoterapia riconosciuta dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica) promuovono un progetto che offre la possibilità di ricevere una consulenza psicologica gratuita presso le farmacie Ascomfarma da parte degli psicologici e psicoterapeuti dell'Istituto.
"E' un'iniziativa di valore ed innovativa - ha rilevato il Presidente Enrico Postacchini - che ribadisce il ruolo del farmacista e i servizi che svolge da sempre, quotidianamente, nei confronti del cittadino/paziente".
"Il progetto - ha sottolineato Lea Garofai Presidente di Ascomfarma Bologna - ci è piaciuto e ci ha coinvolto subito perché persegue alcuni degli obiettivi che le farmacie, in qualità di presidi sanitari, possono promuovere quali la vicinanza e l'assistenza professionale al paziente e il presidio del territorio. A partire dalla prima settimana di febbraio, in cinque farmacie Ascomfarma di Bologna e in una farmacia a Casalecchio ci sarà la presenza di un "Punto di ascolto psicologico" dove i pazienti possono essere ricevuti con appuntamento, in un luogo appartato, e ascoltati da psicoterapeuti che, successivamente li indirizzeranno, a seconda della diagnosi, a un medico del servizio sanitario nazionale o ad un professionista competente del caso. Il servizio di prenotazione del paziente sarà effettuato da tutte le farmacie Ascomfarma le quali trasmetteranno le richieste di appuntamento ad un coordinatore degli psicoterapeuti che formerà l'agenda delle sei farmacie prescelte".
"Abbiamo proposto ad Ascomfarma questo progetto che nasce dall'esigenza di affrontare e monitorare una situazione attuale di disagio. I risultati di recenti studi - ha precisato Giuseppe Ferrari Direttore dell'Istituto Erich Fromm - rilevano che, nella nostra regione, il 18.6% di abitanti ha sofferto di un disturbo mentale nel corso della vita e si stima che il 10% abbia sintomi depressivi di cui solo il 35% si è rivolto ad un medico mentre il 40% non ne ha mai parlato con nessuno ed il 16% si è confidato con un familiare o con un amico. Questo rilievo ci ha fatto meditare e porre due obiettivi fondamentali:
1. creare una rete di ascolto psicologico e di eventuale indirizzo diagnostico-terapeutico e/o di aiuto mediante invio a centri di salute mentale o, nel caso di maltrattamenti o altro, a strutture deputate all'accoglienza ed all'aiuto.
2. intercettare i bisogni legati al disagio psichico cosiddetto latente della "nuova utenza", ovvero di coloro che percepiscono il disagio ma sono disorientati e non sanno a chi rivolgersi. Per le patologie conclamate vi sono i Centri di salute mentale, peraltro eccellenza sanitaria della nostra regione. Abbiamo anche un terzo e forse più ambizioso progetto- ha aggiunto Ferrari - che è quello di provare a fare uno studio epidemiologico di ricerca del disturbo psichico nelle diverse aree della città, per quest'ultimo però è fondamentale avere un supporto da parte dei CSM dell'Azienda Sanitaria Metropolitana."
"Sosteniamo le farmacie nostre associate - ha concluso Giancarlo Tonelli Direttore Generale Ascom Bologna - perché crediamo nel ruolo di presidio che la farmacia ricopre sul territorio e, in questo caso particolare, siamo contenti che tale intervento possa essere anche di utilità sociale."